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giovedì 26 febbraio 2015

Blogger ci cancella



Joseph Goebbels 10. Mai1933.Berliner Opernplatz

Asportati come un tumore.
Occhio che non vede...
Qui sorgerà il mulino bianco.
Bruciare libri è la volontà di impedire la condivisione, mostrandone la condanna, di certi punti di vista, argomenti e visioni sul mondo. Ogni censura è un'epurazione di idee, con la relativa condanna degli avversari e delle loro motivazioni. E' uno sbaglio trascurare il carattere inequivocabile di pratica di guerra. Guerre svolte con pratiche di epurazione intellettuale sono quelle in cui un'ideologia dominante sfronda un fronte incapace o che non ha la volontà di effettuare uno scontro ma la cui minacciosità è data dalla sua stessa esistenza. L'esistenza di un immagine svela un punto di vista e un oggetto reale, negarne la possibile condivisione vuol dire imporre una selezione tendenziosa sulla consepavolezza della realtà. Tendenziosa e imposta. La rilevanza della censura in rete è paragonabile alle persecuzioni razziali, religiose o per stregoneria. C'è gente che si impone sul prossimo, creando lobby per conformare tutti... c'è gente che ha bisogno di togliere agli altri

Blogger ci azzittisce. Ha cambiato gli accordi contrattuali in modo che noi e il nostro parlare, mostrare e pensare sia considerato inadatto e quindi da oscurare. Abbiamo i giorni contati. Noi zitti. Noi non dobbiamo esistere.


"Gentile utente di Blogger,

Ti scriviamo per informarti di una modifica che verrà apportata a breve alle Norme per i contenuti diBlogger e che potrebbe interessare il tuo account.

Nelle prossime settimane non consentiremo più la pubblicazione di blog contenenti foto o video sessualmente espliciti o di nudi. È sempre ammesso il nudo in contesti artistici, educativi, documentaristici o scientifici, o laddove si presentano altri vantaggi sostanziali per il pubblico." 

L'utilità o la qualità artistica in base a quale sensibilità sarà valutata? 
L'utilità o la qualità artistica è proporzionalmente inversa alla sua qualità erotica. Mi auguro che i sommi saggi che valuteranno il materiale di questo blog rimarranno oltremodo impietriti...Se la mia fica è satana sarà la sua lussuria a bruciargli la faccia!


"Le nuove norme avranno validità a partire dal 23 marzo 2015. Dopo l'entrata in vigore di tali norme, Google limiterà l'accesso a tutti i blog che violano le norme riviste. I contenuti non verranno eliminati, ma saranno resi privati e potranno essere visualizzati solo dagli autori dei blog e da coloro con i quali sono stati espressamente condivisi."

GRAZIE AL CAZZO

"In base ai nostri dati, il tuo account potrebbe essere interessato da questa modifica. Non creare nuovi contenuti che violerebbero queste norme. Ti chiediamo inoltre di apportare tutte le variazioni necessarie al blog esistente per conformarti il più presto possibile, in modo che il servizio non venga interrotto. Puoi anche scegliere di creare un archivio dei contenuti utilizzando Google Takeout (https://www.google.com/settings/takeout/custom/blogger)."

BLOGGER CONFORMAMI STO CAZZO!

SOPRAVVIVIAMO ANCORA QUI http://www.rosariogallardo.com/

mercoledì 11 febbraio 2015

Talk show

Qualche settimana fa abbiamo accettato un invito a un talk show per la trasmissione “Pier 22” del canale web “Intelligo.tv”. Molto divertente.
Non guardo la tv da anni, ho anche smesso con facebook, ma l’idea di conversare con dei ragazzi di vent’anni era irrinunciabile.
Infatti ci siamo portati a casa dei gioielli, come questo che ci ha regalato una delle ragazze in studio durante le riprese: “Se io non ci posso riuscire non vuol dire che sia sbagliato, ma apprezzo che ci sono persone che ci riescono. Estendete la parte di me che io non potrei mai fare”
Sono commossa... Nessuno aveva finora spiegato così bene il ruolo del performer, che nei millenni dall'ambito religioso a quello artistico continua a "fare" ciò che il pubblico non può o non osa. Nella ritualizzazione chi guarda si identifica e compie il gesto attraverso l'incanto della contemplazione. Uno lo fa per tutti. Questo il motivo per cui è difficile che qualcuno rimanga indifferente a ciò che ci vede fare.
O ci odi o ci ami.


DAL MINUTO 53:57 IN POI:
http://www.intelligo.tv/it/video/pier-22-eros-vs-convenzioni/22a16337-c4ef-4f45-afcd-6e092ed50ed6/



  • Venerdì 13 Febbraio a Macao, ore 20.00, viale Molise 68, vi offrirò il mio seno e prendendovi per mano vi condurremo in uno scorcio verbale e visuale di quello che è la pornografia per noi. Sfateremo il mito di una bidimensionalita del porno riscoprendolo come chiave d'accesso per luoghi da tempo ripudiati dove nel buio dell'ingiuria giacciono tesori inestimabili. Vi mostreremo il porno come lo vediamo noi.
  • Sabato 14 Febbraio, ore 14:00 al Caffè Letterario di Macao, viale Molise 68, ritualizzeremo l'incontro tra la preda e il predatore, toccando temi come l'abbandonarsi nelle mani dell'altro e l'oscenità come pratica per perdere se stessi e ritrovarsi parte di un infinito pulsante. Vi mostrerò come una coppia può ispirarsi al porno per rinfoltire i suoi scambi e punti di reciproco attracco.

Eccoci anche presentati su Cam4: http://it.blogs.cam4.com/13-e-14-febbraio-conversazioni-sulla-pornografia-con-rosario-gallardo-milano/





Mi permetto un'invettiva. Non amo la gente. E anche se so che poi vi autocernitate da soli, Sanremo aiuta, confesso che non so mai se ve lo meritate... sono troppo buona!
Mi ripeto e ribadisco il mio solito discorso: mi fa paura la determinazione con cui vi avvinghiate alla vostra ottusità. Annaspate nel buio della vostra cecità confondendo i segnali. Temete la libertà più della galera. Questo vi rende a me alieni. La distanza che ci separa misura l'aria che ho da bere. Tendo le mani ai pochi e vi lascio scivolare sopra le serpi.
Io non credo che la sessualità, la pornografia, l'eros vadano mantenuti relegati nei loro appositi
ambiti. C'è chi dice che mantenere l'osceno tra gli alter ego mascherati, i club privè e le fasce orarie in cui insorge irrefrenabile l'impulso allo spurgare l'ormone serva a salvaguardare la completa libertà di lasciarsi andare. E' come dire che io a casa mia sono libera di fare quello che voglio, che nella mia testa sono libera di pensare come mi pare, che tra moglie e marito vale tutto... tutto finché non accendo la tv, chiamo un avvocato o faccio una passeggiatina per le strade aride della mia città. Siamo in una società di donne che preferiscono tirarsela rimanendo infelici perché pensiamo che sia necessario fare leva sull'astinenza, la punizione. Usiamo le relazioni come usiamo la Madre Terra e tutto ciò che c'è sopra. Tutto è una risorsa da sfruttare per mantenere il potere, tutto è un rapporto di valore: più è inaccessibile più ha valore; come la terra o il tempo, così la figa e il godimento. Così come siamo una società di uomini sporchi, il cui cazzo è sbagliato fin da subito, pericoloso e inopportuno. Il maschio evirato ripiega in altro, tanto non ha corna per scontrarsi e tira la carretta alle principesse sfessate che si accolla sul groppone. La nostra società fa schifo. Fa talmente schifo che non vi viene nemmeno l'idea di come possa essere cambiata. Siete così avvezzi ai meccanismi di difesa che inorridite automaticamente ovunque ci sia una possibilità di fuga. In tutto 'sto mare di merda noi parleremo di fica, di cazzo e di porte che si aprono. Io e i 4 coraggiosi che verranno. Le signore, mi raccomando, tutte a vedere le sfumature di grigio, ché il grigio si intona bene al pigmento delle loro guance mosce. E se qualcuna verrà le bacerò le tette, perché è di certo un'erede del minoico coraggio è merita d'essere venerata e ringraziata. I Minoici, secondo la Gimbutas, sono stati l'ultimo fronte di un sistema sociale matrilineare, vestigia di un organizzazione sociale connaturata all'uomo antico, di cui si ha traccia per un arco di tempo estremamente superiore a quello che fin ora è durato il nostro. Parole e carne. Secondo me vanno assieme, dividerle vuol dire righettizzare ancora, immergersi ancora in cose che si fanno ma non si dicono per ripartire il tutto, fissare un solo punto, correre nella ruota aspettando i semini, squit! Voi che pensate che ci sia poco da dire, che tutto si riassuma solo allo scandalizzare, vi prego venite venerdì sera, lasciate che vi spieghi davvero bene quello che penso, sbattendovi le mie zizze sulla faccia. Voi che portate la merda chiusa nelle mutande e ne camuffate i nomi, lasciate che vi mostri i vostri occhi.

Ho dei filmettini da proiettare accuratamente scelti e sono certa che li troverete quantomeno interessanti. Baci a tutti.


http://www.milanox.eu/relazioni-erotiche/












venerdì 30 gennaio 2015

Pensieri felici

Ministeri e governi della Grecia, vita e morte della democrazia, un sistema appena possibile in un mondo di pochi individui con capre e scudo, di cui rimane uno spettacolo plausibile adatto alle masse teledipendenti. Anche la Grecia oggi è uno stato moderno, non ha un vero e proprio governo come lo si intenderebbe ma, come un qualunque stato contemporaneo, è un organo di spettacolo. Eppure mi emoziona pensare che nello spettacolo governativo la parte del ministro delle finanze la fa un uomo dei videogiochi, uno di Steam, un marxista. Lo so che è fuffa ma mi fa piacere, lasciatemi sognare... Lasciatemi sognare che a qualcuno sia rimasta fantasia per sognare un sistema diverso, una nuova possibilità, più gioco e meno bugie.
Steam è la piattaforma leader, nonché marketplace per il gaming su pc, la società che lo gestisce al suo interno è priva di un effettivo organigramma, pensata con ruoli mobili e funzionali non gerarchizzati.

martedì 11 novembre 2014

ingaggi rifiutati

Nelle ultime settimane abbiamo avuto due proposte di ingaggio retribuito per performare; a una festa segreta, una di quelle dove poi tutti scopano con tutti e per un venerdì al privé solo su invito al Plastic a Milano. Rifiutate entrambe. Chi l'avrebbe mai detto, io andrei ovunque.
Poi ho capito cosa volevano da me. Forse è perché mi sento grassa e goffa, il mio corpo sta cambiando, nelle foto inizio ad assomigliare a mia madre così come la ricordo da bambina. Vogliono da me che sculetti mezza nuda in giro, ad abbellire gli spazi, vestita tanto quanto il sistema pubblicitario ha sancito come sexy ma lecito. Intanto io ho sancito che mi piace starmene a casa, mi è sempre piaciuto, ma adesso non rimpiango più le cose che avvengono fuori mentre io rimango nel mio letto. Entrambi gli ingaggi partivano con l'acquisto di una nostra performance e si evolvevano in pratica con un accordo per il quale venivamo pagate un tot a presenza e le azioni andavano concordate con chi intermediava tra noi e il committente. La storia è sempre la stessa, loro vogliono "meno". Meno di che? Che io faccia "meno" significa per me fare di più. Il loro fare meno sta per meno esplicito e per me vuol dire più fatica, più disagio, più vendermi, più essere usata. Mi pagano per chiedermi di fare "meno" di quanto faccio gratis rimettendoci spesso anche le spese. Lavorare vuol dire dare ciò che viene chiesto, dire ciò che si vogliono sentir dire, non è cosa mia. Sono una signora oltre la trentina, ho due figli, lavo piatti e cucino per tutti da oltre un decennio e ringraziando il cielo sono una che si fa bastare i soldi, quanti essi siano. Quindi c'è poco da dire, la ragazza immagine, l'animatrice per cazzi e fighe comode nelle loro mutandine, io non la posso fare.
Ultimamente scrivo poco, monto e giro poco, scopo poco (in relazione ai miei standard), in compenso ho la casa più pulita e riesco a cucinare più spesso i vegetali che solo capire come si cucinano e lavarli per me è un'impresa. Ho un sacco di progetti in sospeso, un libro, forse due, un film, forse due, la vendita dei corti online su  un paio di piattaforme, vendita che al momento (svariati mesi) è sospesa perché paypal ci ha chiuso il conto in quanto trattavamo materiale pornografico. Non sono un tonno, inizio a preferire la corrente. Mi sta passando l'urgenza, quella per la quale non guardavo in faccia a nessuno e telavo come un treno nella mia direzione. Ora mi rileggo per la seconda volta Herry Potter e smantello l'area computer dal salotto per stare più larga quando me la viaggio in stato di alterazione. Ragazzi miei, voi mi state perdendo e io mi sto riappropriando di me. Forse ho talmente scavato profondamente la mia tana che inizio a sentirmi così sicura da starci comoda... io e la mia terra calda sotto il culo senza troppe spiegazioni, tanto per uno sguardo esterno sospetto sia poco più che intrattenimento...come sculettare nella discoteca ammiccando agli ospiti. Come ammicco io, poi, non vi dico!
Sculetto in bel tutù rosa sorridendo agli astanti e in una profusione di inchini vi saluto graziosamente.